Domenico 的个人资料Dome International Diplo...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


2月24日

Quando una persona è speciale..

 

"Quando una persona è speciale ti addormenti sapendo di sognarla e ti risvegli sperando di rivederla; la tua vita tutta ad un tratto cambia ma tu non te ne accorgi perché non fai altro che pensare a Lei, e più la pensi e più ti accorgi che sta entrando nel tuo cuore... e non è troppo presto per chiamarla Amore, perchè sei sicuro che è speciale.

Quando una persona è speciale non vedi che Lei davanti ai tuoi occhi, e tutto ti sembra avere un colore diverso, non fai che guardarla negli occhi e ti accorgi che non puoi fare a meno di Lei, e vorresti vivere solo dei suoi dolci sguardi che riempiono il tuo cuore di gioia, vorresti accarezzarle il collo, sfiorarle le labbra...

Quando una persona è speciale, non  te ne frega più di niente e di nessuno, pensi solo a Lei... e quando la pensi il tuo corpo viene invaso da mille sintomi e senti una grandissima e improvvisa felicità esplodere da ogni parte... 

Quando una persona è speciale, è bello sentire queste sensazioni ke ti invadono e che si fondono con il battito del tuo cuore... "

 

Quando una persona è speciale, è bellissimo essere innamorati di Lei! E Tu Alessia, sei davvero speciale per me, e io Ti AMO immensamente , Ti AMO sopra ogni cosa, sei la mia vita,

tuo Domenico.

 

2月22日

Il coraggio di una Donna

 

Ricorre oggi il 65° anniversario dell'esecuzione, da parte della Gestapo, della studentessa tedesca Sophie Scholl.

hans e sophie1Sophie Scholl e suo fratello Hans, con i loro colleghi universitari Christoph Probst, Alexander Schmorell, Willi Graf, ed il professor Kurt Huber,  fondarono nel giugno del 1942 il gruppo della Rosa Bianca (in tedesco Die Weiße Rose), un movimento cristiano che si opponeva in maniera non violenta al regime hitleriano ed in particolare alla politica di persecuzione razziale attuata nei confronti della popolazione ebraica.

Anche se i membri della Rosa Bianca erano tutti studenti all'Università di Monaco di Baviera, gli uomini avevano anche partecipato alla guerra sul fronte francese e su quello russo, dove furono testimoni delle atrocità commesse contro gli ebrei e sentirono che il rovesciamento delle sorti che la Wehrmacht soffrì a Stalingrado avrebbe alla fine portato alla sconfitta della Germania.

Essi rigettavano la violenza della Germania di Adolf Hitler; credevano in un' Europa federale che aderisse ai principi cristiani di tolleranza e giustizia e, si appellarono a quella che consideravano l'intellighenzia tedesca, credendo che si sarebbe intrinsecamente opposta al Nazismo.

 mon Basato a Monaco, dove tutti i componenti studiavano o prestavano servizio presso la locale università, il gruppo rilasciò sei opuscoli, che chiamavano i tedeschi a ingaggiare la resistenza passiva contro il regime nazista. In un primo momento, gli opuscoli vennero spediti in massa verso differenti città della Baviera e dell'Austria, poiché i membri ritenevano che la Germania meridionale fosse più ricettiva nei confronti del loro messaggio antimilitarista; ma in assenza di adesioni e di consensi, la Rosa Bianca prese una posizione più vigorosa contro Hitler nel febbraio 1943, distribuendo gli ultimi due opuscoli e dipingendo slogan anti-Hitleriani sui muri di Monaco, e addirittura sui cancelli dell'università.

Il sesto opuscolo venne distribuito nell'università, il 18 febbraio 1943 in coincidenza con la fine delle lezioni e Sophie Scholl prese la coraggiosa decisione di salire in cima alle scale dell'atrio e lanciare da lì gli ultimi volantini sugli studenti sottostanti. Venne individuata da un inserviente che era anche membro del partito nazista, ed arrestata assieme al fratello. Gli altri membri attivi vennero subito fermati e il gruppo assieme a tutti quelli a loro associati, vennero sottoposti a interrogatorio da parte della Gestapo. Gli Scholl si assunsero immediatamente la piena responsabilità degli scritti sperando, invano, di proteggere i rimanenti membri del circolo; i funzionari della Gestapo che li interrogarono rimasero stupiti per il coraggio e la determinazione dei due giovani.

 I fratelli Scholl e Cristoph Probst furono i primi ad affrontare il processo, il 22 febbraio 1943 presso il famigerato Volksgerichtshof («tribunale del Popolo») presieduto da Roland Freisler. Nel corso di un breve dibattimento, durato cinque locore, furono reputati colpevoli e ghigliottinati il giorno stesso. Le motivazioni della sentenza furono le seguenti:

« Gli accusati hanno, in tempo di guerra e per mezzo di volantini, incitato al sabotaggio dello sforzo bellico e degli armamenti, e al rovesciamento   dello stile di vita nazionalsocialista del nostro popolo, hanno propagandato idee disfattiste e hanno diffamato il Führer in modo assai volgare, prestando così aiuto al nemico del Reich e indebolendo la sicurezza armata della nazione. Per questi motivi essi devono essere puniti con la morte. »

Nel 2005 è uscito nelle sale il film "La Rosa Bianca - Sophie Scholl" di Marc Rothemund, che rievoca realmente le vicende dei protagonisti del gruppo della Rosa Bianca ed in particolare del coraggio della protagonista, per l'appunto, Sophie Scholl.

                                                                                                                               

                                                                                                                                          Dome-International

 Per saperne di più, clicca sui seguenti link:

------>  www.rosabianca.org

-----> i 6 volantini propagandistici

2月13日

L'Amore è ....

 

Buongiorno ragazzi, quanti di voi, almeno 1 volta nella vita, non si sono mai soffermati a pensare sul significato della parola "Amore"?

Io ci avevo già riflettutto un sacco di volte, e torno a farlo oggi, perchè da quando ho conosciuto Alessia, il mio AMORE, per me tutto è cambiato, da quando conosco Lei, ogni giorno è un'emozione nuova per entrambi, è un sentimento unico, che qui proverò a descrivere.

amore_e_psichePer me l'Amore, quello con la A maiuscola, è un qualcosa di splendido e fantastico che ti rende felice, e ti rende spensierato come un bambino, ti rende spericolato come un pazzo che guida una moto, ma ti rende anche grande e maturo da capire che l'Amore è serietà.

Per me l’Amore, è un sentimento che non puoi comandare, ci s’innamora e basta, e quando arriva è difficile farlo andare via... non sai quando stà per venire, è come una malattia ma che rende felici anche grazie solo ad un sorriso della persona che ami; a volte può legarsi ad una canzone, e quando senti quelle note un brivido ti sale lungo la schiena e le lacrime ti riempiono gli occhi, di felicità, per un sentimento che stà per sbocciare come un fiore in primavera.

Amare è mettere la nostra felicità nella felicità di un altro, Amare è gioire.

Amore è passione, desiderio, è voglia di accarezzarsi, stringersi, lasciarsi andare...

Ma l'Amore che provo per te, Alessia, non si può descrivere... perché è talmente grande che dovrei scriverlo intorno al mondo... e dovresti andare in orbita per leggerlo! E purtroppo, non avendo qui spazio a sufficienza, per ora devi accontentarti di questo: TI AMO IMMENSAMENTE!!!

Grazie per tutti i momenti trascorsi insieme, Grazie per tutti i momenti che trascorreremo, e soprattutto Grazie di Te Alessia, TI AMO TANTO.

                                                                                                      Domenico.

2月10日

10 febbraio, Giorno del Ricordo delle vittime delle Foibe

 

pvenezia Il 10 febbraio si celebra Il "Giorno del Ricordo" in memoria delle vittime delle foibe, durante l'esodo giuliano-dalmata, nelle vicende del confine orientale del secondo dopoguerra.

 

« [...] va ricordato l'imperdonabile orrore contro l'umanità costituito dalle foibe [...] e va ricordata [...] la "congiura del silenzio", "la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell'oblio". Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell'aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell'averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali. »

(dal discorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della celebrazione del "Giorno del ricordo". Roma, 10 febbraio 2007)

 

La giornata del ricordo è stata istituita con legge n. 92 del 30 marzo 2004: 

«La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata [...] sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresi' favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresi' a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero.»

Ma cosa sono in realtà le foibe?

200px-Foiba_svgLa parola "foiba" è una dialettizzazione del latino "fovea" che significa fossa, solitamente di origine naturale, simile ad una grotta, con ingresso a  strapiombo e forma di cono. Sono diffuse soprattutto nella provincia di Trieste, nelle zone della Slovenia, già parte della scomparsa regione Venezia Giulia, nonché in molte zone dell'Istria e della Dalmazia (Wikipedia).

Attualmente sono un argomento studiato sotto il punto di vista storico per essere state, durante la Seconda Guerra Mondiale e nell'immediato dopoguerra, utilizzate dalla truppe titoiste per l'uccisione e conseguente occultamento della popolazione italiana, durante le repressioni avvenute nella città di Trieste e nelle regioni nord orientali italiane.

"L' infoibamento" ebbe inizio nel 1943, quando l'ex dittatore jugoslavo Josip Broz Tito occupò le regioni dell' Istria, Quarnaro e Dalmazia ed attraverso il suo esercito mise in atto una vera e propria pulizia etnica nei confronti degli italiani che abitavano dette regioni, e che gia in massa si apprestavano a lasciare le zone occupate per fare rientro in Italia (esodo giuliano-dalmata o istriano).  Migliaia di italiani, uomini, donne e bambini, vennero barbaramente uccisi ed i loro corpi occultati nelle foibe, altri vennero invece deportati in campi di concentramento in Jugoslavia ed in seguito uccisi. 

Le prime foibe che contenevano cadaveri furono scoperte dalle truppe nazifasciste durante la guerra, altre vennero alla luce col passare degli anni.

Negli anni successivi alla guerra, questo fenomeno venne nascosto all'opinione pubblica italiana ed internazionale, per la necessità di mantenere buone relazioni diplomatiche con la Jugoslavia, e per non accrescere la tensione negli anni della Guerra Fredda. 

Foibe1 Per quanto riguarda il numero delle vittime invece, non esistono cifre ufficiali, nonostante numerose siano state le commissioni incaricate a tal fine, sia dai vari Governi italiani nonchè da alcuni organi internazionali. Tuttavia dalle fosse finora scoperte sul territorio italiano, si contano ben 7.000 cadaveri circa, ai quali vanno aggiunti quelli sepolti nelle foibe in territorio jugoslavo e quelli dei campi di concentramento. In definitiva si stima che le vittime totali possano essere 10.000/15.000. Un vero e proprio genocidio insomma, perpetrato nei confronti di alcuni italiani e per di più tenuto nascosto e sul quale si è taciuto per decenni!

La data del 10 febbraio, scelto come Giorno del Ricordo, rievoca la data della firma del Trattato di Pace di Parigi del 1947, col quale venivano assegnati alla Jugoslavia i territori ex italiani occupati dall' Armata di Liberazione Popolare di Tito durante la guerra.

Il primo Giorno del Ricordo è stato celebrato il 10 febbraio del 2005, e per l'occasione la RAI ha anche trasmesso il film "Il cuore nel pozzo", che, in base alle testimonianze dei sopravvissuti, rievoca quelle barbariche atrocità.

Qusto pomerigio a Roma si svolgerà alle ore 17.00 la consueta Fiaccolata del Ricordo, x saperne di piu: www.10febbraio.it

 

Ecco, infine, l'elenco delle foibe in cui sono stati individuati resti umani: Foibe_seats

1. Foiba di Basovizza, che è monumento nazionale

2. Foiba di Monrupino (Trieste), monumento nazionale

3. Foiba di Barbana

4. Foiba di Beca

5. Abisso Bertarelli

6. Foiba Bertarelli (Pinguente)

7. Foiba di Brestovizza

8. Foiba di Campagna (Trieste)

9. Foibe di Capodistria

10. Foiba di Casserova

11. Foibe di Castelnuovo d'Istria

12. Foiba di Cernizza

13. Foiba di Cernovizza (Pisino)

14. Foiba di Cocevie

15. Foiba di Corgnale

16. Foiba di Cregli

17. Foiba di Drenchia

18. Cava di Bauxite di Gallignana

19. Foiba di Gargaro o Podgomila (Gorizia)

20. Foiba di Gimino

21. Foiba di Gropada

22. Foiba di Iadruichi

23. Foiba di Jurani

24. Cava di bauxite di Lindaro

25. Foiba di Obrovo (Fiume)

26. Foiba di Odolina

27. Foiba di Opicina

28. Foiba di Orle

29. Foiba di Podubbo

30. Foiba di Pucicchi

31. Foiba di Raspo

32. Foiba di Rozzo

33. Foiba di San Lorenzo di Basovizza

34. Foiba di San Salvaro

35. Foiba di Scadaicina

36. Abisso di Semez

37. Foiba di Semi (Istria)

38. Abisso di Semich

39. Foiba di Sepec (Rozzo)

40. Foiba di Sesana

41. Foiba di Surani

42. Foiba di Terli

43. Foiba di Treghelizza

44. Foiba di Vescovado

45. Foiba di Vifia Orizi

46. Foiba di Vines

47. Foiba di Zavni (Foresta di Tarnova)

 

                                                                                                                                          Dome-International

2月8日

8 Febbraio 2008, cronaca di un Giorno Meraviglioso

 

Salve ragazzi, questa che sto per raccontarvi è la cronaca di un giorno speciale, 1 giorno che non cancellerò mai dai ricordi.

La mia giornata è cominciata con sveglia alle 7.30 e, dopo doccia e colazione, un rapido ripasso di tutto il programma di Economia Politica e via per l'esame delle 14.30!

Ah, quasi dimenticavo dei pizzini...eh beh, x ogni evenienza è sempre meglio appuntarsi le formule! (Anke se poi sono effettivamente serviti x far copiare gli altri!)

Ma nonostante le "curve di equilibrio della domanda" e le altre rappresentazioni grafiche che ormai sognavo anche la notte, il mio pensiero era già rivolto al dopo-esame. Si, xkè mentre io consegnavo il mio elaborato (ke tra l'altro è stato compilato a dovere anche se i risultati li avrò fra qualche settimana), Lei prendeva il treno x raggiungermi. Indescrivibile l'emozione che ho provato quando l'ho rivista: è scesa dal treno ed è corsa verso me...il suo sguardo, il suo sorriso...una donna unica e solare.

Siamo andati a visitare il museo di Palazzo Madama, in piazza Castello, in centro, e Lei, appassionatissima d'arte nonchè studente in Beni Culturali Archivistici e Librari, quasi non finiva di ringraziarmi e riempirmi di baci x averla portata li.

Poi, sulla torre panoramica del palazzo, davanti ad una splendida vista della città, Noi, da soli... il nostro primo bacio...e poi, fuori da li, tutto il pomerigio a parlare di Noi...e ancora altri baci.

Lei mi ha anche dedicato i versi di una canzone di Laura Pausini, io invece, ancora palpitante, non riesco a trovare le parole x descrivere le sensazioni di oggi.

Grazie Alessia, ti dedico questo post e la canzone in sottofondo (non è + numb, accendi le casse!)  x le emozioni che mi hai regalato.

Ti voglio un mondo di bene, e spero di vivere con te ogni giorno come se fosse il primo, come se fosse oggi; spero di vivere ogni giorno regalandoti nuove emozioni. Ti adoro!

 

                                                                                                                                               Ale&Dome, 8 Febbraio 2008.

2月7日

Grazie Ale!!

 

Buongiorno ragazzi, nel mio space non ho ancora mai parlato di me, delle mie vicende personali. E' dunque la prima volta che uso il mio blog come diario personale, e lo faccio per ringraziare una persona speciale con la quale ieri abbiamo passato 1 splendido pomerigio insieme. Grazie di cuore Ale, non sono mai stato così bene in vita mia! A presto!

                                                                                                                                      Domenico

2月5日

Serbia-Kosovo, quando la speranza vince le elezioni.

 

boris tadic Dopo settimane di attesa circa l'esito dei ballottaggi delle elezioni presidenziali in Serbia, finalmente nella tarda serata di domenica, la Commissione   elettorale centrale di Belgrado ha reso noti i risultati: l'europeista Boris Tadic ha prevalso sull’ultranazionalista Tomislav Nikolic con il 51 per cento circa dei voti.

La popolazione serba ha dunque confermato il percorso democratico ed europeo del Paese, e decisivo è stato soprattutto l'appoggio, fornito al presidente uscente, dalle minoranze romene e albanesi.

"Siamo una grande democrazia", ha detto Tadic, "È tempo di lavorare alla visione europea della Serbia. Il popolo serbo è un popolo fantastico che non ha meritato tutto quello che gli è capitato negli ultTomislav Nikolicimi 20 anni".

Ma soprattutto, questa vittoria allevia la tensione sulla provincia separatista del Kosovo, a maggioranza albanese, che intende dichiarare presto unilateralmente l’indipendenza. Non che Tadic sia a favore della separazione, ma è contrario con una sfumatura diversa rispetto a Nikolic, avendo escluso l’azione di forza in caso d’indipendenza e non legando il proseguimento dell’integrazione europea alla rinuncia da parte di Bruxelles all’invio di una forza di stabilizzazione in caso d’indipendenza.

E anche se la popolazione kosovara dovrà ancora attendere x proclamare la così tanto agoniata indipendenza e rivendicare il suo diritto all'autodeterminazione, di certo tale cammino  sarà, d'ora in avanti, pacifico e all'insegna del dialogo.

                                                                                                                                       

                                                                                                                                              Dome-International

  per saperne di più sulle presidenziali serbe 2008:

------> http://www.osservatoriobalcani.org/article/frontpage/172

 

2月1日

La fine dell'Apartheid in Sudafrica

 

ImmagineIl 2 febbraio è per il Sudafrica una data storica, viene infatti ricordato come il giorno in cui ebbe fine l'Apartheid, la politica di segregazione razziale.

L'allora Presidente Frederik Willem De Klerk, ultimo presidente bianco del Sudafrica e leader del National Party (NP poi New National Party), comprese che l'apartheid non poteva più sopravvivere e che urgevano concessioni dirette, nonchè la divisione dei poteri con la maggioranza nera. Egli giunse a tali conclusioni per i seguenti motivi:

  • il crescente intensificarsi delle agitazioni popolari nel paese e la consapevolezza che esse non potevano essere affrontate ancora una volta con la repressione poliziesca ma attraverso un netto cambiamento politico;
  • le sempre maggiori sanzioni internazionali comminate dall'ONU che stavano soffocando l'economia sudafricana;
  • un crescente numero di sudafricani bianchi era sempre più deluso dalla politica di apartheid.

Dopo numerosi negoziati e dopo l'intervento dei paesi confinanti il Sudafrica detti della "linea del fronte", il 2 febbraio 1990, nel suo discorso di apertura del Parlamento, De Klerk annunciò la legalizzazione dell' African National Congress (ANC, partito politico sudafricano impegnato nell'abolizione dell'apartheid e di altre forme di discriminazione razziale, nonché nell'instaurazione di una democrazia multietnica), ordinò il rilascio di molti prigionieri politici, e annunciò la sospensione delle sentenze di morte. Questo annuncio e le azioni che ne seguirono prepararono il terreno per i negoziati che condussero alla fine dell'apartheid e del governo del National Party.

Nelson MandelaIl 10 febbraio il presidente annunciò la liberazione del leader storico dell'ANC, Nelson Mandela (nella foto a destra), dopo 26 anni di detenzione. 

Nel 1991 le leggi che relegavano la popolazione non bianca in determinate aree del paese furono abolite, come fu abolita la classificazione del popolo sudafricano in razze. Grazie a questi provvedimenti il Sudafrica muoveva i suoi primi passi verso una piena e compiuta società multirazziale. 

Nel 1992 il governo di De Klerk abrogò l'ultima delle leggi che costituivano la base legale dell'apartheid; nel marzo dello stesso anno un referendum votato da soli bianchi approvò con più dei due terzi dei voti (68%) la proposta di una nuova costituzione in cui fossero riconosciuti diritti politici anche ai neri ed il 27 aprile 1994, alle prime elezioni multirazziali della storia del Sudafrica, com'era prevedibile l'ANC uscì trionfante dalle urne e Mandela divenne il primo presidente non bianco del Paese, ma De Klerk venne nominato vicepresidente e rimase in carica fino al 1997, anno del suo ritiro dalla politica attiva.

Nel 1993 De Klerk fu insignito, insieme a Nelson Mandela, del Premio Nobel per la Pace (foto in alto) per gli sforzi compiuti nello smantellare pacificamente l'apartheid e per aver gettato le fondamenta per un nuovo Sudafrica libero e democratico.

Sebbene siano stati espressi dei dubbi sui motivi che guidarono il presidente nella sua decisione di abbattere l'apartheid, cioè se questi motivi erano la convinzione che questo regime era veramente sbagliato, o se i motivi che portarono a questa svolta politica furono le sempre più incessanti pressioni internazionali, De Klerk ha sempre risposto che lo hanno guidato le sue convinzioni personali: "con la fine della segregazione razziale porto giustizia a tutti [...] inoltre non avrei mai potuto fare l'interesse del mio popolo (i bianchi) se questo interesse si basa sul commettere ingiustizia sull'altro e ben più numeroso popolo (i non bianchi) che condivide con me il mio stesso Paese".

                                                                                                                                                              Dome-International

Ricordando l'ispettore Filippo Raciti

 

Raciti Esattamente un anno fa, il 2 febbraio 2007, due ore dopo la fine del derby siciliano Catania-Palermo, e durante gli scontri fra le due tifoserie, moriva l'ispettore di Polizia Filippo Raciti, a seguito di un trauma epatico causato dall'impatto di un corpo contundente (non ancora individuato e sul quale sono tutt'ora in corso delle indagini) scagliatogli addosso da un tifoso.

Nato a Catania nel 1967, Raciti entrò nella Polizia di Stato nel giugno del 1986 come allievo agente ausiliario. Svolse lascontri maggior parte della sua carriera in servizi esterni di ordine pubblico. Dopo aver prestato servizio presso la Questura di Catania, in forza all'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dal dicembre 2006 era stato trasferito al X Reparto Mobile.

Una settimana prima della sua morte, Raciti testimoniò circa i fatti riguardanti un tifoso fermato per intemperanze, ma lo stesso venne poi rilasciato dal magistrato inquirente. Secondo quanto raccontato da uno dei suoi colleghi, il tifoso, appena rilasciato, andò a ridere in faccia all'ispettore in segno di scherno.

Raciti è stato insignito della medaglia d'oro al valor civile alla memoria, consegnata alla moglie l'11 maggio 2007 in occasione del 155° anniversario della Polizia di Stato, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

 

Medaglia d'Oro al valor civile

funerale funerale2 «Con spiccata professionalità, non comune determinazione operativa e consapevole sprezzo del pericolo si prodigava nel fronteggiare e respingere un gruppo di facinorosi tifosi catanesi, rimanendo mortalmente ferito nel corso dei violentissimi scontri. Luminosa testimonianza di elevato senso civico, encomiabile altruismo ed eccezionale spirito di servizio, spinti sino all'estremo sacrificio.»

 

Questo mio intervento, che per natura discosta dalle abitudinali trattazioni del mio space, mi sembra doveroso per tre motivi:

1) innanzitutto per ricordare tutti coloro che hanno perso la vita in scontri fra tifoserie;

12181gabrielecover2) perchè a distanza di un anno dalla morte di Raciti, negli stadi nulla è cambiato: nonostante i diversi "pacchetti di sicurezza" (?) adottati all'uopo dal  Governo, sono sempre tanti gli scontri che si verificano nel pre e dopo partita, numerosi i feriti e, come ben ricorderete, l'11 Novembre scorso (a poco più di nove mesi dalla morte di Raciti) Gabriele Sandri è stata l'ennesima vittima di questi stupidi atti di inciviltà;

093) per esprimere solidarietà e ricordare tutti coloro che tutti i giorni lavorano (rischiando loro stessi la vita) per garantire, durante queste manifestazioni sportive (e non solo), la nostra incolumità, e che quotidianamente sono oggetto e bersaglio di scherno, ingiurie e molestie varie.

Violenzastadi Da tifoso, credo sia bello e (permettetemi) doveroso, sostenere la propria squadra del cuore, ma altrettanto doveroso è isolare i gruppi di tifosi facinorosi che danno luogo ad episodi di violenza gratuita e che spesso sfociano  in guerriglia urbana (basti pensare agli episodi di Bergamo e Roma dopo la morte di Gabriele). Credo inoltre che tali episodi siano davvero sconfortanti, poichè mostrano "l'inciviltà galoppante" che regna fra le nuove generazioni della nostra società e di certo, non ci fa ben sperare per il futuro. Un tempo il calcio era puro spettacolo, che divertiva e intratteneva le famiglie durante i weekends, oggi è solo più un business per gli imprenditori che operano nel settore nonchè, per gli scalmanati, l'occasione per scatenare risse e tafferugli. Tuttavia, quello che più mi preme sottolineare è il fatto che morire per una partita di calcio è la cosa più stupida che può capitare. Che sia un ultrà ad uccidere un suo rivale, che sia l'ultrà a uccidere il poliziotto o che sia il poliziotto ad uccidere l'ultrà poco conta, ciò che conta e che si uccide "nel nome del pallone" e questo, cari miei, non è più spettacolo. 

                                                                                                                          Dome-International